Scrittori si diventa, non si nasce

Ci sono persone convinte che la scrittura creativa non si possa insegnare e che il talento artistico sia innato in un individuo. Eppure sono proprio gli scrittori affermati a sostenere la tesi contraria. La buona scrittura dipende dal mestiere molto più di quanto non si creda.

Non a caso, nelle più importanti università europee la Scrittura Cr
ativa
è una specializzazione Universitaria – per non parlare degli Atenei oltreoceano – così come sono lo studio del Violino al Conservatorio, o la Pittura all’Accademia delle Belle Arti.

Insomma, all’estero scrittori si diventa, non si nasce.

I musicisti devono saper leggere uno spartito, i fotografi e i pittori conoscere le regole della luce e della prospettiva, gli attori aver frequentato accademie di recitazione. Le professioni artistiche per essere tali richiedono predisposizione e passione è vero, ma anche studio, tecnica e impegno.

Lo stesso vale per la scrittura. La maggior parte degli scrittori sostiene che la creatività rappresenti soltanto il 5% nella costruzione di una storia. Il resto è duro lavoro artigianale di scrittura e riscrittura. Descrivere sentimenti ed emozioni comporta un’attenzione millimetrica al dettaglio. Un aggettivo messo nel posto sbagliato può smorzare anche la scena più drammatica, o togliere suspense a un thriller.

Con questo non si vuol sostenere che il talento non esiste, ma piuttosto il contrario che anche la migliore predisposizione naturale se non è nutrita dall’abilità tecnica di una professione si inaridisce e rischia di non dare i frutti auspicati.

Una decina d’anni fa, assistetti a una conferenza di Umberto Eco e l’argomento trattato verteva proprio sulla costruzione di un “best seller”. Il brillante scrittore raccontò di un autore del Settecento, oggi passato all’obito, ma che tra i contemporanei ebbe un certo successo che sosteneva di non avere mai riscritto una riga della sua prosa. A sentir lui, tutto sgorgava limpido e puro dalla sua ispirazione. Quando il signore in questione morì, furono ritrovate, almeno venti versioni di ciascuno dei suoi componimenti!

Tutto inizia con un’intuizione e dal desiderio di raccontare qualcosa. Ma intuizione e desiderio sono soltanto l’inizio del lungo percorso della narrazione. Il resto è un mix di impegno e perseveranza, unito a tecnica e abilità che si acquisiscono con l’esperienza e il tempo.

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